Sorveglianza fisica per radioprotezione

Ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 17 marzo 1995, nr. 230 s.m.i., la Sorveglianza fisica è l’ insieme  dei dispositivi adottati,  delle valutazioni, delle misure e degli  esami  effettuati,  delle indicazioni fornite e dei provvedimenti formulati dall’Esperto qualificato al fine di garantire la protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione.

La sorveglianza fisica della radioprotezione, affidata all’Esperto qualificato, viene istituita dal datore di lavoro ogni qualvolta l’attività esercitata generi un rischio di esposizione dei lavoratori e/o della popolazione all’azione dannosa delle radiazioni ionizzanti. Nel caso di presenza di radon nei locali di lavoro definiti dalla normativa e qualora, nonostante le azioni di rimedio adottate, la concentrazione di radon o la dose efficace al o ai lavoratori superasse i livelli d’azione, il datore di lavoro è tenuto a istituire, avvalendosi di un esperto qualificato, la sorveglianza fisica della radioprotezione per i lavoratori interessati ed eventualmente per la popolazione.

Nell’applicazione alla tutela dei pazienti, la sorveglianza comprende il controllo della qualità, inteso come serie di operazioni (programmazione, coordinamento, attuazione) intese a mantenere o a migliorare la qualità, comprendendo: il monitoraggio, la valutazione e il mantenimento ai livelli richiesti di tutte le caratteristiche operative delle attrezzature che possono essere definite, misurate e controllate.