Spazio88 è tra i primi firmatari del Codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti generati dall’IA, promosso a livello europeo per supportare l’applicazione concreta degli obblighi previsti dall’AI Act.

Abbiamo aderito in qualità di deployer, cioè come organizzazione che utilizza sistemi di Intelligenza Artificiale nelle proprie attività, sottoscrivendo la sezione dedicata all’etichettatura dei deepfake e dei testi generati o manipolati tramite IA. Per Spazio88 si tratta di una scelta precisa: adottare un quadro operativo riconosciuto attraverso cui organizzare e dimostrare la conformità agli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa europea.
Cos’è il Codice e che cosa cambia rispetto agli obblighi di trasparenza dell’AI Act
Il Codice è uno strumento volontario di supporto alla compliance: non sostituisce l’AI Act e non definisce nuovi obblighi, ma aiuta le organizzazioni a tradurre le disposizioni normative in procedure e misure concretamente applicabili.
Gli obblighi derivano infatti direttamente dall’articolo 50 del Regolamento (UE) 2024/1689 – AI Act, le cui disposizioni in materia di trasparenza sono applicabili dal 2 agosto 2026. Il Codice offre un percorso strutturato attraverso il quale provider e deployer possono organizzare i propri processi e dimostrare il rispetto delle regole previste dalla normativa.
In altre parole, indipendentemente dall’adesione al Codice gli obblighi rimangono i medesimi. La differenza sta nel modo in cui un’organizzazione sceglie di dimostrare la propria conformità: chi aderisce può fare riferimento a un insieme condiviso di indicazioni operative, attraverso cui strutturare e documentare i propri processi.
Cosa significa nel concreto aderire al Codice
Il Codice richiede ai soggetti che aderiscono alla sezione sottoscritta da Spazio88 di dotarsi di processi interni adeguati, misure di sensibilizzazione del personale e meccanismi di verifica sull’applicazione delle regole di trasparenza.
Questo significa poter contare su un’organizzazione che ha definito precise modalità di gestire l’utilizzo dell’IA nei propri contenuti e attività. Tra gli aspetti rilevanti rientrano per esempio:
- la verifica dei contenuti realizzati con il supporto dell’IA prima della pubblicazione
- l’individuazione di una chiara responsabilità editoriale
- la corretta segnalazione dei contenuti nei casi previsti dalla normativa
L’articolo 50 richiede infatti particolare attenzione, tra gli altri casi, ai deepfake, cioè a immagini, video o audio realistici generati o manipolati mediante IA, e ai testi generati o modificati tramite IA destinati a informare il pubblico su questioni di interesse pubblico. Per i testi, in particolare, l’AI Act prevede un’eccezione all’obbligo di etichettatura quando vi siano un’effettiva revisione umana o un controllo editoriale e una persona fisica o giuridica assuma la responsabilità della pubblicazione. La revisione, però, deve riguardare realmente contenuto, correttezza e attendibilità, e non limitarsi a un controllo formale. Quando invece l’indicazione dell’origine artificiale è necessaria, deve essere chiara e immediatamente percepibile.
Una conformità da rinnovare nel tempo
L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale all’interno delle organizzazioni è in continua evoluzione. Per questo anche la valutazione degli obblighi applicabili non può essere considerata definitiva.
L’attuale adesione di Spazio88 tiene conto del nostro ruolo di deployer e delle modalità con cui utilizziamo oggi i sistemi di IA. Qualora cambiassero gli strumenti adottati, il loro utilizzo o il ruolo assunto da Spazio88 rispetto a un sistema di Intelligenza Artificiale, gli obblighi applicabili dovranno essere nuovamente valutati. Aderire al Codice significa quindi anche assumere un impegno continuativo: mantenere aggiornati processi, competenze e strumenti di verifica rispetto all’evoluzione della normativa e delle tecnologie utilizzate.
Per noi di Spazio88, la conformità è da sempre un aspetto integrante dei processi aziendali. L’adesione al Codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti generati dall’IA rappresenta un ulteriore passo in questa direzione e offre ai nostri clienti un riferimento chiaro sulle nostre modalità di utilizzo dell’Intelligenza Artificiale: con attenzione alla trasparenza, alla responsabilità e alla verifica dei processi.