Tracking pixel nelle e-mail: nuove regole del Garante Privacy e cosa cambia dal 29 ottobre 2026

Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha adottato nuove Linee guida sull’utilizzo dei tracking pixel nelle comunicazioni e-mail. Il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2026, interessa tutte le organizzazioni che utilizzano sistemi di invio e-mail, newsletter, DEM e piattaforme di marketing automation che consentono di monitorare le interazioni dei destinatari. Il termine concesso dal Garante per l’adeguamento è di sei mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi entro il 29 ottobre 2026.

Ma cosa sono esattamente i tracking pixel? Quando richiedono il consenso dell’utente? E quali verifiche devono effettuare le aziende che utilizzano strumenti di e-mail marketing?

Medicina del Lavoro per le aziende: come gestire la sorveglianza sanitaria

Visite mediche da programmare, scadenze da rispettare e protocolli sanitari da aggiornare: la sorveglianza sanitaria richiede alle aziende una gestione continuativa e coordinata. Un’organizzazione puntuale consente non solo di rispettare gli obblighi previsti, ma anche di tutelare concretamente la salute dei lavoratori in relazione ai rischi della mansione.

Intelligenza artificiale in azienda: nuove regole dell’AI Act su vigilanza e trasparenza

Dal 2 agosto 2026 entra in una nuova fase l’applicazione dell’AI Act, il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale: si rafforza il sistema di vigilanza e diventano applicabili ulteriori obblighi di trasparenza per determinati sistemi e contenuti generati o manipolati mediante IA.

Per aziende, enti, associazioni e studi professionali, questa scadenza rappresenta anche l’occasione per verificare un fenomeno già ampiamente diffuso: l’intelligenza artificiale è spesso presente nelle attività quotidiane anche quando non è stata introdotta attraverso una decisione formale dell’organizzazione.

Rischio Legionella: prevenzione, rivalutazione e piano di autocontrollo

La Legionella è un batterio naturalmente presente negli ambienti acquatici e umidi. Da questi ambienti può raggiungere e colonizzare impianti e sistemi artificiali, soprattutto quando trova condizioni favorevoli alla propria proliferazione.

Negli impianti idrici può svilupparsi senza dare segnali evidenti, fino a trasformarsi in un rischio concreto per lavoratori, ospiti e utenti. Per questo, la prevenzione non può limitarsi a un controllo occasionale: richiede una valutazione delle caratteristiche della struttura, l’individuazione dei punti critici e l’adozione di misure di monitoraggio e manutenzione adeguate.

Ma quali strutture sono maggiormente esposte? E come si costruisce un sistema efficace di gestione del rischio Legionella?

Novità per le aziende nella gestione dei rifiuti: MUD, RENTRI e FIR digitale 2026

Nel 2026 la gestione dei rifiuti aziendali entra in una fase sempre più digitale, tracciabile e verificabile. Con RENTRI, FIR digitale e MUD 2026, alle imprese non viene richiesto solo di rispettare nuovi adempimenti, ma di organizzare in modo più chiaro dati, documenti, responsabilità e procedure interne.

Panorama 2026: i sistemi di gestione ISO tra evoluzione normativa e vantaggio competitivo

Nel 2026 i sistemi di gestione certificati secondo gli standard ISO assumono un ruolo sempre più centrale per le imprese. Non si tratta più solo di ottenere una certificazione da esibire in sede di gara o nei rapporti con clienti e fornitori, ma di costruire strumenti concreti per rendere l’organizzazione più solida, controllata e capace di rispondere alle richieste del mercato.

In un contesto in cui normative, filiere, istituti finanziari e stakeholder chiedono maggiore affidabilità, dati verificabili e processi strutturati, le certificazioni ISO diventano una leva strategica per presidiare la conformità, migliorare l’efficienza interna e rafforzare la credibilità aziendale.

Chat aziendali e licenziamenti: il confine tra privacy del lavoratore e controllo dell’azienda

Per anni molti lavoratori hanno percepito le piattaforme di messaggistica interna – come Slack, Microsoft Teams o Amazon Chime – come spazi protetti, assimilabili a un ufficio privato dove potersi scambiare opinioni in modo informale. La giurisprudenza di legittimità è però dovuta intervenire per chiarire i confini di tale percezione, offrendo una lettura aggiornata dei casi in cui le conversazioni nelle chat aziendali diventano fonte di contestazione. Il punto focale è la natura dello strumento utilizzato: la sua titolarità e  disponibilità sono in capo al datore di lavoro, incidendo direttamente sulla legittimità dell’uso dei relativi contenuti.

Modello 231: perché è uno strumento fondamentale per proteggere l’impresa

Con il D.Lgs. 231/2001, l’ordinamento italiano ha introdotto un principio destinato a incidere profondamente sulla gestione d’impresa: l’azienda può essere ritenuta responsabile per determinati reati commessi da amministratori, dirigenti o dipendenti nell’interesse o a vantaggio dell’ente. La responsabilità non riguarda quindi solo la persona fisica che ha materialmente commesso il fatto, ma può estendersi direttamente all’azienda, con conseguenze economiche e operative rilevanti.