Il 73% dei dirigenti aziendali dichiara di aver inserito dati sensibili o informazioni riservate all’interno di strumenti di Intelligenza Artificiale.
È uno dei dati più rilevanti emersi da un recente rapporto sulla diffusione dell’AI nel contesto lavorativo e fotografa una realtà ormai definita nelle organizzazioni: l’Intelligenza Artificiale è parte integrante dei processi decisionali e operativi, ma manca un quadro strutturato di competenze, policy e supervisione che ne consenta un utilizzo consapevole e allineato alla normativa di riferimento.
In questo scenario, la formazione diventa uno strumento centrale per contenere i rischi e valorizzare l’Intelligenza Artificiale come fattore di crescita e vantaggio competitivo per le aziende.
