Conservazione dei dati per operazioni di marketing: tempistiche e novità

Il Garante ha recentemente chiarito che il limite per conservare dati personali – raccolti con il consenso dell’interessato – per scopi di marketing e profilazione, era di due anni. Con il provvedimento n. 181/2020 viene espresso che non vi è un limite predefinito, ma sono le imprese stesse a stabilire per quanto tempo conservare i dati personali.

Il registro delle attività di trattamento: che cos’è, chi lo redige, cosa contiene.

Continuiamo a tenervi aggiornati sugli adempimenti da mettere in atto per adeguare la vostra attività al GDPR, raccontandovi in sintesi l’Art. 30 del Regolamento (UE) n.679/2016, che prevede la tenuta del registro delle attività di trattamento.

Il registro delle attività di trattamento è il documento contenente le principali informazioni relative alle operazioni di trattamento svolte dal titolare e, se nominato, dal responsabile del trattamento.

Data Protection Officer – Caratteristiche, ruoli e responsabilità

Il nuovo Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali ha introdotto una nuova figura: il Data Protection Officer (in sigla DPO). In quali contesti opera? E quali sono i suoi compiti? 

Il Data Protection Officer (detto anche RPD – Responsabile per la Protezione dei Dati) è un consulente esperto che affianca il titolare nella gestione delle problematiche legate al trattamento dei dati personali all’interno di un’azienda, pubblica o privata che sia.

Privacy in Italia: siamo ufficialmente in linea con il nuovo Regolamento Europeo

La normativa nazionale sulla privacy è pronta ad adeguarsi alle disposizioni sancite dal Regolamento (UE) 679/2006.

Il Decreto Legislativo recante le disposizioni per adeguare la normativa italiana alle disposizioni del Regolamento Europeo 679/2006 sulla gestione e protezione della Privacy, ha raggiunto la sua forma definitiva: mercoledì 8 agosto 2018, il Consiglio dei Ministri lo ha approvato ufficialmente.

Gestione della privacy delle e-mail aziendali

Sulla protezione dei dati in ambito lavorativo non si scherza, specialmente ora che è entrato in vigore il nuovo Regolamento Europeo per la Protezione dei dati personali.

Nei nostri ultimi articoli abbiamo illustrato nel complesso le novità introdotte dal GDPR e il programma del nuovo piano ispettivo del Garante della Privacy. Oggi sottoponiamo alla vostra attenzione il tema della gestione, controllo e conservazione delle e-mail aziendali, da parte del datore di lavoro.

GDPR – Dubbi e domande frequenti

Si avvicina l’entrata in vigore del nuovo GDPR, il Regolamento Europeo per la Protezione dei dati personali: il 25 maggio 2018 diventerà ufficialmente la nuova normativa di riferimento in materia, perciò diventa sempre più urgente dare risposta a dubbi e perplessità in merito al nuovo decreto.

Cosa accade dopo il 25/05/2018 e come gestire la transizione dal Codice Privacy al GDPR?

A partire dal 25/05/2018 troverà piena applicazione il Regolamento Generale per la Protezione dei Dati personali, Reg. (UE) 2016/679, noto anche come GDPR. Occorre gestire questo momento di transizione dalla vecchia norma, D.Lgs. 196/2003, a valore esclusivamente nazionale, a quella nuova di portata europea e prevalente su ogni indicazione nazionale con essa in contrasto.

Si delinea il nuovo Piano ispettivo per il Garante della Privacy: ecco cosa c’è da sapere

Il primo febbraio sono stati ufficialmente definiti i settori interessati dalla revisione effettuata al Garante per la protezione dei dati personali nel primo semestre dell’anno (gennaio – giugno 2018). È stato quindi delineato il nuovo Piano ispettivo, che verrà attuato dal Garante in collaborazione con il Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza.

I principali ambiti d’azione dell’attività ispettiva del semestre sono i dati sanitari a fini di ricerca, il rating sulla solvibilità delle imprese, il telemarketing e non solo. Andiamo insieme nel dettaglio, per capire meglio che tipo di controlli saranno effettuati.

Protezione dei dati personali: manca poco all’entrata in vigore del nuovo decreto

Il 25 maggio 2018 entrerà in vigore il nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali. Cosa fare per assicurarsi di essere in regola.

Il Regolamento (UE) 679/2016 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 va ad aggiornare le precedenti normative relative alla protezione dei dati personali

Le imprese dovranno quindi adeguare il proprio organigramma, ripartire le funzioni e procedere alla valutazione dei rischi per individuare gli strumenti più adatti a tutelare la riservatezza del personale.