Come gestire le informazioni correlate all’emergenza Covid-19 in ambito lavorativo e il registro delle attività di trattamento? Ve lo raccontiamo in sintesi in questo articolo.

Come gestire le informazioni correlate all’emergenza Covid-19 in ambito lavorativo e il registro delle attività di trattamento? Ve lo raccontiamo in sintesi in questo articolo.

In seguito all’epidemia da Covid-19, diverse persone ci hanno chiesto se fosse necessario aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e la relazione tecnica sull’esposizione ad agenti biologici.
La risposta è NO, in quanto il contagio da Covid-19 non rappresenta un rischio di natura professionale. Vediamo insieme i dettagli.

Nella Repubblica Popolare Cinese è attualmente in corso un’epidemia da Coronavirus 2019-nCoV.
In linea con quanto richiesto dalla Circolare del Ministero della Salute del 03/02/2020, in questo articolo forniamo alcune informazioni utili, rivolte in primo luogo a chi esercita servizi o attività a stretto contatto con il pubblico.

Diversamente da quanto si potrebbe pensare, il rischio chimico sul posto di lavoro non riguarda esclusivamente le industrie chimiche, le raffinerie o i laboratori di ricerca, ma uno specchio più ampio di ambiti lavorativi.

Nel mese di agosto è stato aggiornato il Decreto legislativo che regola le disposizioni minime di sicurezza e salute, relative all’esposizione dei lavoratori a rischi derivanti da campi elettromagnetici.
Gli addetti alla sicurezza aziendale sono ora chiamati ad applicare correttamente le novità introdotte dal provvedimento legislativo.
Fornire ai lavoratori una corretta formazione per acquisire le competenze necessarie per individuare i pericoli e garantire il pieno rispetto delle normative sulla sicurezza dei macchinari. Ecco gli strumenti fondamentali per evitare le morti bianche.
In questi giorni sono numerosi i fatti di cronaca relativi a casi di incidenti sul lavoro. Analizziamone insieme un paio.
La Commissione tecnica Sicurezza dell’Ente Nazionale per l’Unificazione (UNI) ha rilasciato nell’ultimo anno tre nuove norme per il corretto utilizzo dei DPI. La documentazione, presentata anche in lingua italiana, riguarda le norme UNI EN ISO 11611, UNI EN ISO 14116 e UNI EN 943-1.
Il livello di consapevolezza dei rischi e dei pericoli che si affrontano sul luogo di lavoro è spesso insufficiente a garantire l’integrità psicofisica dei lavoratori. La cultura della sicurezza viene confinata alla coscienza del singolo e la sua promozione si limita ad eventi circoscritti, quali incontri di aggiornamento e corsi di formazione.
Una visione del lavoro “zero incidenti” si costruisce però attraverso la collaborazione attiva tra datori di lavoro, responsabili e lavoratori.
Il decreto legislativo n. 39 del 15 febbraio 2016 è entrato in vigore il 29 marzo 2016. Sin dal titolo – “Attuazione della direttiva europea 2014/27/UE […] relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele” – chiarisce la necessità dalla quale è nato, ovvero adeguare l’ordinamento nazionale al contesto comunitario in materia di rischio chimico nei luoghi di lavoro.
La formaldeide, conosciuta anche come aldeide formica o metanale, è uno dei prodotti chimici più impiegati nell’industria. La si può trovare nei collanti per pannelli truciolari e compensati, nelle resine, nei laminati plastici e adesivi, nelle schiume isolanti e nelle colle ureiche. Inoltre, è un ottimo disinfettante e un eccellente conservante per materiali biologici.