RSPP: le novità dell’accordo del 7 luglio 2016

Il nuovo accordo del 7 luglio 2016, apporta importanti modifiche per la formazione e di tutti coloro che svolgono le funzioni di RSPP.

Dal 7 luglio 2016, lo svolgimento delle funzioni di RSPP è disciplinato da un nuovo accordo che sostituisce integralmente quello del 26 gennaio 2006.

Il testo si concentra principalmente sulla formazione degli RSPP e ASPP, ma la sua valenza è di ampio respiro: oltre a disciplinarne i requisiti, l’Accordo 7 Luglio 2016 – 128 CSR modifica anche altri aspetti in materia di formazione generale e specifica, requisiti dei docenti, formazione a distanza.

Vaccinazioni correlate all’attività lavorativa

Le vaccinazioni sono obbligatorie per molte categorie di lavoratori che operano in ambito a rischio biologico.

È autunno, tempo, tra le altre cose, di piccoli e grandi malanni. Le vaccinazioni sono un valido aiuto per affrontare i mesi freddi senza rimanere bloccati a letto e anche per evitare di contagiare chi ci sta attorno. Ma non solo: le vaccinazioni sono anche un forte alleato per la salvaguardia della salute in ambito lavorativo. 

Formazione per l’uso delle attrezzature di lavoro

La formazione specifica per il corretto utilizzo delle attrezzature di lavoro.

Il 12 marzo 2013 è entrato in vigore l’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012. In attuazione dell’articolo 73, comma 5, del Decreto Legislativo 81/2008, l’Accordo individua le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori.

I requisiti della buona formazione

Gli standard e l’importanza della valutazione dei programmi formativi nell’ambito della sicurezza sul lavoro.

Le norme attualmente in vigore per la formazione in materia di sicurezza sul lavoro mostrano un quadro ampio. Gli obblighi, i diritti e i doveri che lo compongono riguardano tutti gli attori coinvolti, dal datore di lavoro fino all’impresa, passando, naturalmente, anche per il lavoratore. La legge italiana ha infatti esteso notevolmente l’obbligo formativo per le aziende, entrando nel dettaglio della definizione degli stessi percorsi formativi.

Diventare safety leader: perché?

Diventare safety leader può essere un obiettivo personale ma anche un fattore di successo per la propria azienda.

Il safety leader è colui che all’interno di un’azienda ha il compito di creare e gestire la cultura della sicurezza, ponendosi come figura di riferimento per ogni processo che implichi salute e gestione dell’ambiente di lavoro. La sua funzione si colloca all’interno di un programma che stabilisce i valori e che sviluppa le procedure più consone al raggiungimento di una visione “zero incidenti”

Procedure per i reati in materia di salute e sicurezza

Le diverse procedure per i reati afferenti la sfera della salute, della sicurezza e dell’igiene nei luoghi sul lavoro.

Le contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro sono oggetto di un’ampia legislazione. L’argomento è infatti vario e interessa moltissimi aspetti della vita delle persone, non solo come lavoratori, ma anche come cittadini. Proprio per questo motivo le pene corrispondenti variano a seconda dei casi e delle specifiche disposizioni previste dai singoli decreti.

I Vigili del Fuoco, il lavoro e la sicurezza

Le competenze dei Vigili del Fuoco in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’art. 13 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 attribuisce al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco numerose competenze nell’ambito della sicurezza nei luoghi di lavoro. Rientra, infatti, tra le loro attività la verifica dell’attuazione di tutte le norme che si prefiggono di prevenire l’insorgere di problemi legati ad incendi ed esplosioni e di assicurare le condizioni per un rapido e sicuro allontanamento dei lavoratori in caso di pericolo. Considerando l’ampiezza della legislazione in materia, riportiamo per punti le principali violazioni che rientrano nel loro ambito di azione, analizzando caso per caso, le pene previste.

La gestione del toner esausto negli uffici

Le regole per le imprese sulla gestione e lo smaltimento dei toner esausti.

“Ragazzi, c’è da cambiare il toner!” è una frase che abbiamo sentito tutti urlare in ufficio. Ma esattamente, questo plurinominato toner, vien da chiedersi, che cos’è esattamente? Utilizzando quel procedimento linguistico che nella lingua italiana viene chiamato sineddoche, ossia utilizzare la parte per indicare il tutto, la parola toner coincide, nel linguaggio comune, con quella di cartuccia. In realtà, però, il toner è il contenuto della cartuccia, una polvere finissima che attraverso il calore si imprime sulla carta, andando a creare le parole e le immagini che stampiamo o fotocopiamo.

Responsabilità civile del datore di lavoro

La responsabilità civile del datore di lavoro in caso di infortuni o malattie professionali.

Come emerso dai dati INAIL presentati a Roma il 22 giugno scorso, il 2015 ha visto un notevole calo degli infortuni. Una buona notizia, smorzata però dal fatto che continuano a rimanere alti i numeri di quelli con esito mortale e delle denunce di malattie professionali. Una situazione altalenante, che dimostra quanta strada debba ancora fare la formazione e l’applicazione delle regole della sicurezza sul lavoro in Italia.

La movimentazione manuale dei carichi

I rischi e le patologie legati alle attività di trasporto e di sostegno di un carico e la valutazione del rischio.

Il rapporto esistente tra la movimentazione manuale dei carichi e l’incremento del rischio di contrarre affezioni acute e croniche dell’apparato locomotore è ormai accertato da tempo. Questo tipo di attività sottopone il corpo a sforzi che debilitano ossa, muscoli ed articolazioni, creando danni soprattutto alla zona del rachide lombare, la parte inferiore della schiena.